giovedì 31 ottobre 2013

A ME Halloween non piace! La notte delle streghe o la notte stregata?

A me Halloween non piace. A loro, ai miei boys SI!

Oggi è il 31 ottobre e stanotte sarà la notte di Halloween.

L'unica cosa positiva è che domani non si va a scuola, non si lavora, domani è festa e forse, dico forse, potrò evitare di correre come una pazza, una strega pazza se preferite, per tutto il giorno e anche di collezionare in dodici ore, ben dodici, dico dodici parcheggi!

Ma è solo mattina, e già so che come lo scorso anno, qualche cosa mi toccherà fare, prima che il primo di novembre e la festa di tutti i Santi, portino definitivamente via la notte delle streghe, almeno per i prossimi 365 giorni!

Era il 30 ottobre del 2012, una tranquilla sera di ottobre, ancora non molto fredda ricordo.
Io, Lui, Big Boy e Little Boy ci eravamo concessi qualche giorno di trasferta in Toscana, a casa dei miei genitori ed eravamo a cena in una trattoria tipica di tutto rispetto.
Quella sera portammo a casa, nelle nostre pance, tortelli maremmani, crostini di fegatini, rosticciana e un bel po' di Chianti e... una zucca
Si, una zucca, di quelle arancioni e tonde!
Una zucca di Halloween!

Big Boy aveva quasi ignorato fino a quel momento la festività, fino a che appunto, quella zucca ci fu gentilmente donata dal ristoratore! Un amico!

Quindi quel 31 ottobre mattina, esattamente 365 giorni fa, ci svegliammo e tutti insieme appassionatamente, per circa quattro, dico quattro, ore intagliammo quella zucca!

Wow quanto è difficile fare una zucca di Halloween, e quanto è inutile!!


La nonna ci fornì un moncone di candela e quella zucca, la nostra zucca di Halloween, nemmeno bellissima devo essere sincera, con il suo moncone di candela, che più macabro di così non si poteva, fu piazzata sul terrazzo della casa!

Ma non era finita li...

La zucca, la nostra "lantern" era stata confezionata, ed io tutta fiera la postavo su facebook come un trofeo, ignara di quello che la sera mi avrebbe riservato!

A casa dei nonni, si sa, si cena con le galline, così mentre stavamo bevendo il caffè il primo gruppetto di piccoli scheletri e streghette, suonò al campanello.

"Dolcetto o scherzetto?"

Mio padre non reagì benissimo, rude orso della prateria toscana, ma la nonna, figurarsi, tirò fuori in un baleno un rifornimento di dolciumi da far arrossire il magazzino di Sweet Sweet Way

E non solo..

"Ma tu sei, sei Big Boy, il figlio di Very Normal Woman? Ti ricordi quest'estate al mare... dai chiama la mamma e venite con noi a fare dolcetto o scherzetto nel quartiere, trick or treat? dai su, vi aspettiamo giù!"

"Mammaaaaaaaa"

Ed era ovviamente già vestito da scheletro, che a casa di mia mamma si trova sempre di tutto!
E non avevo la scusa che dovevamo mangiare, perché a casa di mia mamma, si sa, si mangia con le galline!!

"Mammaaaaaaaaaaaaa"

Ed eccoci, Big Boy mascherato da scheletro (che poi che ci faceva nel baule dei giochi quel vestito da scheletro) io imbarazzata, un po' scocciata, infreddolita e impigrita da quel primo giorno di vacanza!

"Eccoci, andiamo!"

E fu un susseguirsi di campanelli che suonavano, di orsi della prateria toscana che grugnivano, di nonnine felici di svuotare la dispensa delle calorie!
Di Big Boy timido e vergognoso che suonava il campanello e poi lasciava che fossi io, al posto suo, ad urlacchiare "trick or treat?" 

"Eh???" 
"Scusi, dolcetto o scherzetto?" 
"Ehhhhhh??" 
"Nulla scusi siamo i testimoni di Geova!"

Finalmente si fecero le dieci di quella sera, oltretutto umidissima!
Troppo tardi per suonare i campanelli, per fortuna!

Trascinando un Big Boy lamentosamente urlante che avrebbe continuato per altre dodici ore a suonare i campanelli di tutto il globo, e trascinando un sacco di dolcetti e, per fortuna, almeno nessuno scherzetto, tornammo a casa a riabbracciare, si fa per dire, un Lui che non si era schiodato dal divano, un Little Boy che non vedeva l'ora tornassimo per giocare, un nonno orso delle praterie toscane e una nonna in camicia da notte!

"Menomale siete tornati, dove siete stati fino a quest'ora?"
"Nonna, domani mattina facciamo un po' di pulizia nel baule dei giochi, ok?"

E chi sa stasera che cosa mi riserverà la notte delle streghe... anzi la notte stregata!



mercoledì 30 ottobre 2013

Viaggiare con i bambini! Little Boy, sei mesi e la sua prima volta nel sud del Brasile!

Premessa per chi ha poco tempo e/o voglia di leggere questa, che in realtà più che un post è una mini-guida per un viaggio nel Sud del Brasile con un bambino e un neonato di sei mesi scarsi:
sono a vostra disposizione per aiutarvi ad organizzare il vostro viaggio in
famiglia e per rispondere a tutte le vostre domande. 
Scrivetemi pure compilando il form qua sulla destra!!! 

Vi avevo promesso che ogni tanto parlavamo di viaggi!

A ritroso nel tempo, veloci fino al marzo 2012.
Big Boy ha di nuovo cinque anni, Little Boy è uno splendido neonato di 5 mesi e mezzo, un fantastico infant non pagante in aereo!
Io e Lui, ora come allora, innamorati pazzi del Brasile!
E, allora, al nostro terzo viaggio nel fantastica Repubblica Federale.

Avevamo già visitato Salvador De Bahia - quella volta che siamo partiti in due e tornati in tre - Rio De Janeiro, di nuovo Salvador, Fortaleza e il paradiso di Jericoacoara nel periodo tra Big Boy e Little Boy e avevamo una folle voglia di visitare il Sud.

Little Boy ci aveva già dimostrato nel novembre del 2011 di essere un fantastico compagno di viaggio, durante quella fantastica vacanza a New York che ho già raccontato in questo Blog e, soprattutto, ancora non pagava l'aereo!

Perfetto, le premesse c'erano tutte! 

Abbiamo visitato come al solito i siti delle compagnie aeree che servono il Sud America.

Monitorato per giorni, e soprattutto per notti, le tariffe e alla fine abbiamo prenotato circa un mese prima, il nostro viaggio in famiglia a Balneàrio Camboriù, nello Stato di Santa Caterina.

Capitale dello Stato di Santa Caterina, Florianòpolis. Un'ora di taxi più a nord, sede dell'aeroporto internazionale.



Abbiamo voltato con TAM Airlines

Volo diretto Milano - San Paolo (12 h), un paio di ore di scalo, indispensabili per raccapezzarsi in uno degli aeroporti più grandi del mondo e per iniziare a respirare l'aria del Brasile. 
Un'ora di volo interno per Florianòpolis e un'ora di transfer prenotato dall'Italia fino a Balneàrio Camboriù!

Non vi nego che il viaggio sia tra i più impegnativi, ma entrambe le volte che l'intera famiglia, compreso Little Boy (la seconda volta a marzo 2013) ha visitato questo meraviglioso posto, ne è valsa la pena e in dieci notti di permanenza si ammortizza tranquillamente il viaggio, il fuso orario e si riesce a rilassarsi e a ricaricare le batterie!




Per quanto riguarda il viaggio aereo con un neonato di sei mesi scarsi, vi rimando a questo post, http://verynormalwomen.blogspot.it/2013/10/little-boy-un-neonato-bruco-nella.html dove fornisco tutti i suggerimenti e i trucchi indispensabili per affrontarlo con la massima tranquillità e in modo rilassante.

Ma, facciamo un passo indietro.
Come siamo arrivati a Balneàrio C.?
Tramite un blog di un italiano trasferitosi a vivere la.
Inizialmente eravamo diretti a Florianòpolis infatti, ma leggendo i suoi racconti e scambiando con lui alcune e-mail ci siamo resi conto che la destinazione che faceva per noi sarebbe stata quella!

Abbiamo prenotato dall'Italia, ovviamente viaggiando in famiglia, l'Hotel e il transfer (attraverso l'hotel).

Per la selezione dell'hotel ci siamo affidati a Tripadvisor e alle recensioni di chi prima di noi lo aveva visitato.

A questo proposito consiglio di leggerle tutte, aiutandosi con il traduttore di google per quelle straniere. 
Per esperienza le recensioni dei viaggiatori italiani sono sempre esageratamente critiche soprattutto riguardo pulizia e cucina. 

L'Hotel che abbiamo scelto è l'Hotel Rieger (potete leggere la recensione completa che lasciai appena rientrata cliccando sulla parola Tripadvisor sopra).
Una struttura composta e intima, non enorme, completa e pulita!

Viaggiando con un bambino e un neonato in svezzamento è stata fondamentale, durante la selezione della struttura, la presenza di una cucina!
La camera, piccola e essenziale ma comunque sufficiente, era dotata di un angolo con lavandino di acqua fredda utile per lavare e sterilizzare biberon, ciucci, cucchiaini, ecc., di un forno a microonde, fondamentale per scaldare l'acqua per le pappe, le pappe stesse, il latte e dotata anche di piatti e stoviglie, che trovarle in loco rende le valige molto più leggere!

Per la felicità di Big Boy, nella struttura una piscina e una piccola sala giochi!

Ogni sera prima di cena mentre io e Lui ci deliziavamo con una Skoll bem geladinha, Little Boy riposava nel suo passeggino (ormai la carrozzina era stata abbandonata) e Big Boy gioiva di salti e tuffi!

Quindi, appena arrivati fondamentale una veloce visita al fornitissimo supermercato della città per procacciarsi pannolini (dall'Italia avevo al solito portato la scorta per almeno i primi tre giorni!), acqua naturale per Little Boy, da utilizzare anche per la preparazione di tutti gli alimenti a lui destinati, e sorpresa, delle comodissime pappe pronte (link) perfette per i neonati (assicurano tutti i nutrienti) e soprattutto per i loro pranzi in spiaggia.
Little Boy le ha semplicemente adorate! 

Dall'Italia avevo portato soltanto latte in polvere, che poi non ho utilizzato perché Little Boy ha preferito il latte intero di mucca (oltretutto all'estero è molto meno annacquato), alcuni omogenizzati da preparare con farina di riso (che ho utilizzato soltanto un paio di volte) e un bel po'di biscotti Plasmon dei quali ha usufruito a colazione Big Boy, e Little Boy in diversi momenti della giornata.
Devo dire che in mancanza dei Plasmon avrei potuto tranquillamente ripiegare su altre marche e/o su altri tipi di biscotti!

Per la prima volta al sole del Sud America di Little Boy avevo portato dall'Italia anche la protezione solare acquistata in farmacia!
Per poi accorgermi che a Balneàrio Camboriù si trova una farmacia in ogni via e che si trovano la maggioranza dei nostri prodotti o comunque equivalenti (se non migliori!).

Quindi siamo arrivati, ci siamo sistemati, ci siamo cambiati e sfamati!
La parte pratica è fatta!

Ma perché visitare il Brasile con la famiglia?
Perché Balneàrio Camboriù?

Il Brasile è sicuramente un paese pieno di contraddizioni. 
Non si può negarlo!
Il Nord più caldo e tropicale, è il nido del bahiano
Quindi caratterizzato dalla lentezza, da musicisti ovunque dalla pelle nera, capoeira e percussioni.
Sicuramente un'atmosfera più festosa, ma una povertà maggiore!
Quindi, di conseguenza, più delinquenza e accanimento verso i turisti!

Con le giuste precauzioni e non ostentando il nostro modo di vivere, comunque anche nel nord, nessuno darà fastidio, nessuno assalirà
Nella loro fame sono molto più dignitosi di noi!

La parte più centrale del Brasile, è carioca!
Dinamismo e vivacità! Samba! 
Ossessione per il fisico!
Un convivere di molte classi sociali!
Forse è anche la parte più turistica del Brasile. 
Il Brasile che l'Italiano si immagina!

Poi c'è il sud del Brasile!
Da San Paolo in giù! 
Vi giuro che atterrare su San Paolo è un'esperienza che vi rimarrà impressa. Una città che non finisce mai!
Che ancora non ho avuto la fortuna di visitare!

Il sud del Brasile, è un po' come il nostro nord.
Il clima è mite, esistono le quattro stagioni. 
Sicuramente il loro inverno non è freddo come il nostro, ma può anche succedere che nevichi!
Nel sud del Brasile si lavora. E' qui che ferve la finanza di tutto lo Stato!

Florianòpolis è una delle mete preferite dai surfisti e alcune delle spiagge più belle del Brasile vi si trovano intorno.

Ma veniamo a noi!

Perché consiglio Balneario.

Balneario è una città turistica, sul mare!
Questo il link della pagina ufficiale della città http://www.secturbc.com.br/it_index.php.
Meta dei ricchi Paulisti e di frotte di Argentini!
Tantissime persone incontrate e conosciute sulla spiaggia centrale avevano origini e parenti in Europa e addirittura in Italia.
Per inciso, a 20 km da Balneario si trova Blumenau un vero e proprio paese tirolese, dove ogni anno, in ottobre si svolge il secondo Oktober Fest su scala mondiale!

Cosa fare la prima volta che si visita!

1. Prendi il Bondindinho!

Un divertente e colorato bus turistico che attraversa tutta la città!
Da est ad ovest!
Prendendo come riferimento Avenida Central (la zona pedonale per intendersi), percorre all'andata Avenida Brasil, la parallela interna, e al ritorno Avenida Atlantica, il lungo mare!
Macchina fotografica alla mano e via, per una veloce ed immediata conoscenza con l'intera città!


2. Visita il Parco Uni-praias e Teléferico.

Al capolinea ovest del Bondindinho!
Un parco di 85.000 mq di Mata Atlantica (foresta)!
Da visitare con il Teléferico, una funivia completamente informatizzata e modernissima, che all'interno del parco ha diverse fermate in diversi punti!

Un'esperienza incredibile, per la vegetazione, per gli odori, per la vista, per l'emozione negli occhi di Big Boy e l'adrenalina del poter incontrare serpenti e ragni tropicali, nelle zone identificate da cartelli informativi.

Il parco è attrezzatissimo per soste, con diversi punti ristoro, toilette e panchine!
Pulito e in ordine come siamo abituati a vedere soltanto nel nostro nord Europa!

L'ultima fermata del Teléferico è Praia de Laranjeiras, una caletta ancora selvaggia dove vale sicuramente la pena di fare un tuffo!

Cosa che noi non abbiamo avuto modo di fare, avendo approfittato di una giornata di tempo nuvoloso per visitare il parco!

3. Vai in Spiaggia

Sono dieci le spiagge più famose e facilmente accessibili di Balneàrio!

La prima è la Praia Céntral!

Proprio in fondo alla pedonale Avenida Central!
Lunga 7 km! 
Accessibile e organizzata! 
Ogni pochi metri un chiosco e possibilità di noleggiare sdraie, sedie e ombrelloni!

Oceano assolutamente balneabile!
Divertente per grandi e piccini, lentamente degradante e spesso con delle belle onde con le quali giocare!

In alcuni punti si trovano scuole e noleggio di surf e affini!

Con un bambino e un neonato, è stato il nostro punto fisso ogni giorno!
Almeno per tutta la mattina e per le ore subito dopo pranzo!

Lunghe camminate, anche con il passeggino!
Bagni di sole e di mare!
Buche e castelli di sabbia!
Tifo alle migliaia di partite a bocce dei turisti argentini!

Balli sfrenati con la musica onnipresente, proveniente dai chioschi, dalla strada e dai "vicini di ombrellone!".





4. Visita Praia Buraco!

Raggiungibile con il Bondindinho, esattamente al capolinea opposto del parco Uni-praias.

Una romantica passeggiata di 500 mt su di un marciapiede in legno, subito sopra ad una scogliera ed in mezzo alla Mata Atlantica e si raggiunge questa spiaggia. 

Più selvaggia e meno frequentata, molto pittoresca con scogli che dolcemente degradano in un mare trasparente!

5. Cammina, cammina, cammina. Guardati intorno e mangia un Pastel!

Partendo dalla divertente Avenida Central, da visitare per forza almeno all'ora dell'aperitivo per godere delle migliori caipiroske o di una bella birra gelata!

La principale Avenida Brasil, via dello shopping, che nulla ha da invidiare alle zone più modaiole delle nostre città.


Negozi tipici ma anche marchi internazionali.
Da non perdere, ovviamente, i monomarca Havaianas.

Sulla Avenida Brasil si trova anche il più grande dei diversi Centri Commerciali presenti, lo Shopping Atlantico!
All'interno negozi, boutique e un'intero piano di fast food per chi proprio non vuole sentirsi lontano da casa.
Aperto tutti i giorni, anche in bassa stagione, fino alle 24.00.

Sulla Brasil anche uno dei supermercati più forniti e diverse farmacie aperte 24 ore su 24!

Più romantico il lungomare, Avenida Atlantica.
Da percorrere di giorno per la spiaggia ma anche di notte.
E' qui che si svolge la vita serale. 
Ristoranti e locali tipici, bar, musica dal vivo.
Facilissimo imbattersi in una festa notturna sulla spiaggia, con musica improvvisata da musicisti provetti, ballerine, sorrisi, spontaneità e calore.

Io e Big Boy, buttate le ciabatte, più di una sera ci siamo infiltrati, divertendoci ballando scalzi sulla sabbia ancora tiepida!

Balneàrio Camboriù è anche da guardare con il naso all'insù!
Grattaceli e palazzi lussuosissimi, con tanto di piattaforma di atterraggio per gli elicotteri, sono tutt'altro che rari!



Ah dimenticavo!

Il Pastel!
In fondo a Avendia Brasil, nella direzione percorsa dal bondindinho, si trova la CASA DO PASTEL!
Non solo per mangiare!
Ma per incontrare una delle tradizioni popolari del Brasile intero!
Succolenti panzerotti fritti ripieni con quello che più ci piace.

Come però solo in Brasile sanno fare!


Difficile non tralasciare qualche cosa.. 
Se ci siamo tornati di nuovo a distanza di un anno, probabilmente qualcos'altro da vedere e da fare ci sarà!

Il mio racconto vuole soltanto, come al solito, dare qualche spunto e alcuni suggerimenti a tutte quelle Very Normal Women, come me, con la passione per i viaggi, un budget non esagerato e una famiglia completa al seguito!

Si, perché viaggiando in un periodo di bassa stagione (marzo è l'inizio del loro autunno), facendo attenzione a prendere le tariffe migliori per la tratta, selezionando con attenzione un hotel che abbia tutto il necessario senza essere di lusso è possibile fare viaggi come questo senza spendere una fortuna!

Giuro!

W i viaggi!
W i viaggi con i bambini!!!
























martedì 29 ottobre 2013

#dieciore per se stesse! Questo è il "must have" di stagione!

Siamo nel periodo dei Must Have di stagione.

Fashion blogger di mezzo mondo postano vere e proprie liste della spesa, che diciamoci la verità, è impossibile che non ci piacciano e che ci fanno sognare.

Céline, Luis Vuitton, Dr Martens, Chanel e chi più ne ha più ne metta.

Ma noi siamo Very Normal Women.. 
ministre senza portafoglio, figli da nutrire, lavori da tenerseli stretti, e poche occasioni per indossare borse e abiti da sera, che con quei soldi ci faccio un week end a Disneyland piuttosto!

Ho pensato però che anche noi meritiamo una lista di Must Have!
Anzi forse più noi di loro..

I must have del BELLessere!

Mi sono guardata dentro, un bel po'anche fuori ed ecco le DIECI ORE (#dieciore) che dovremmo impegnarci a donare ogni mese a noi stesse, un po'sempre ma soprattutto in queste stagioni dell'anno che sono tutto tranne che allegre.

Non punti ma ORE perché ciò che ci manca non sono le idee di solito, ma il tempo!

1. Due ore di baby sitting almeno una volta al mese.

Sul sito http://www.sitterlandia.it/overview/babysitter.italia/ tante proposte serie e ad un prezzo adeguato.
Nulla ci vieta di cercare la baby sitter tra le persone che già conosciamo. 
In questo periodo tante mamme stanno cercando lavori come questo per arrotondare gli introiti domestici! 
Attacca un biglietto nella bacheca dell'asilo o della scuola di tuo figlio e poi fai due chiacchiere di persona con la candidata.
Ricordati che la prima impressione non sbaglia mai, come il nostro potentissimo istinto di mamme!

Due ore, insomma per ritrovare se stesse, da dedicare di volta in volta a quello che ci piace. 
Mai però a faccende di casa, commissioni o lavoro!

2. Due ore in un Nails Bar.

Mani e piedi curati sempre, anche in inverno, soprattutto per noi stesse! 
E anche per i nostri compagni!

A Milano Layla Land http://www.laylaland.it/home.html dove è possibile trovare tutto ciò di maggior tendenza per le unghie, ma anche molto altro. 
E chissà mai che studiando il menù dei trattamenti Day Spa troviate anche il regalo da chiedere a Babbo Natale!

Due ore da sogno, sole o con le amiche!

3. Due ore di sport!

E perché no, per imparare qualcosa di nuovo!

Ginnastica per il corpo e per la mente.. e se parliamo di immersioni, ad esempio, anche per l'anima.

Go Dive! E quest'estate la solita settimana al mare, avrà tutto un altro sapore!

Qua, Padi http://www.padi.com/scuba/locate-a-padi-dive-shop/default.aspx ti dice dove sono localizzati in ogni città i Centri Padi per il rilascio di brevetti ufficiali e riconosciuti in tutto il mondo!

4. Due ore di shopping!

Da fare on line oppure per strada!

Con una lista della spesa ben organizzata o con poche idee e ben confuse.

Con tanti soldi oppure con pochissimi!

Due ore per procacciarci qualcosa che ti farà stare meglio!

Che sia un pasticcino, una rivista, un rossetto o perché no, una bicicletta nuova o un bel paio di pattini in linea da usare, poi, con tutta la famiglia!

Dechatlon offre sempre buone idee, per lo sport ma non solo. 
La qualità prezzo è ottima!

5. Due ore per l'amore!

Amore!
Amore come un animale, amore come un'amica speciale, amore come i nostri genitori, qualcuna di noi avrà ancora i nonni, amore come.. Lui!

In realtà il tempo necessario all'amore, ogni mese è molto di più.

Ma perché non dedicare due ore, ad esempio, per ritrovarsi in una suite a tema?
A Milano, la Wellness Suite del MotelK promette sicuramente relax e tempo per dedicarsi in modo esclusivo l'uno all'altra. Cosa rara, soprattutto sei hai dei bambini.http://www.motelk.it/it/wellness-suite.html
Via il pudore, allora! E buon divertimento!



Tutto ciò detto, sia chiaro, che ognuna faccia quello che le pare!
E soprattutto che le piace, che la rispecchia!


#dieciore per se stesse! 
Questo è il must have di stagione!

P.s.=tutto ciò che consiglio è frutto della mia personale ricerca e dei miei personali gusti! Niente sponsor, ahimè!




lunedì 28 ottobre 2013

Se il buongiorno si vede dal mattino...

Ieri alla fine un pomeriggio passato a riempire carrelli virtuali di qualsiasi cosa mi piacesse, da Victoria's Secret a Zalando, passando per Luisa Via Roma e Tiffany & Co.
Ho fatto finta di fare shopping sfrenato. 
Alla fine non ho comprato nulla ma apparentemente era appagata la mia fame di shopping e placata quella di dolci e Nutella!
Ho pure cucinato dei Muffin allo Yogurt. Che non sono venuti molto bene però!

Poi è calata la sera. Una pizza a domicilio, un po' di tv per addormentarmi...

Ore 7.13 Driiiiiiiiiiiinnnnn
Sveglia, si fa per dire, doccia veloce e colazione con un Muffin indigesto!
Anche se ieri sera mi ero ripromessa che da oggi "solo proteine"!

"Buongiorno Big Boy!, dai la colazione è pronta sulla tavola!"
"....."
"Big Boy, dai fai una cosa veloce, che è tardi!"
"...."

Esco dal bagno e mi affaccio allora alla sua camera.

"Big Boy perché piangi?"
"...."

Attendendo una risposta troppo lenta per un lunedì mattina, nella mia mente si affannavano veloci sensi di colpa: ieri l'ho sgridato troppo, non è felice, merita un'altra famiglia, sono una mamma disgraziata...

"Mamma, ho dimenticato di fare il contorno al collage!"
"Ma come Big Boy?? Ieri ti ho chiesto un milione di volte se avevi fatto tutti i compiti, di pensarci bene che magari ti sfuggiva qualcosa, che io i miei polli li conosco bene.."

E giù ramanzina perfetta sul senso di responsabilità, sul rispetto dovuto a noi genitori illuminati che hanno scelto per te la scuola migliore, sulla gratitudine e sull'educazione.
Già che c'ero ho cercato di sensibilizzarti pure sulla fame nel mondo!

Ore 8.50
Ho appena parcheggiato per la seconda volta, in una Milano incavolata nera, in un grigio lunedì mattina!

"Buongiorno Little Boy!"
"......"
"Ma chi è quel delfino curioso nel lettino del mio bambino, ma tu sei un cicciobello? Ma di chi sono quei piedini che vogliono andare di corsa all'asilo, è Little Boy, facciamo colazione?"
"tciuccio?"
"Lo hai in bocca, Little Boy, facciamo colazione?"
"tciuccio? laltro?"
"E' in cucina Little Boy, facciamo colazione?"
"NO!"

La mattina si sveglia sempre così bene!!

"Little Boy dobbiamo lavarci!"
"NO!"
"Ma è acqua amore della mamma, non è acido muriatico e nemmeno disinfettante bruciosissimo"
"NO!"

"Eccoci amore, siamo arrivati all'asilo, dai tuoi amichetti, dai un bacino alla mamma?"
"NO!"
"Dai amore mio cucciolino della mamma tua, mi dai un bacino?"
"NO! Tciuccio!"

Perfetto, tra esattamente un'ora ho anche il colloquio con la maestra di Big Boy!

Buona giornata Very Normal Woman! 
Se il buongiorno si vede dal mattino........



domenica 27 ottobre 2013

La Festa Perfetta di Big Boy! E se vuoi un altro figlio... parliamone!

Un venerdì di fuoco, che dalle 15.00 in poi è stato tutto un affanno e una corsa per garantire a Big Boy il giusto Party di compleanno e un sabato decisamente in down a smaltire le fatiche e la Nutella, presente a fiumi nelle ultime 36 ore! E senza entrare in palestra!

Poi stamattina mi sveglio. E magicamente la vita mi regala quell'ora in più che giusto giusto mi mancava per scrivere un po'!

Perché ormai le giornate più impegnative, quelle estenuanti e senza un attimo di tregua, sono diventate i week end, da quando ad una famiglia già dinamica si è poi aggiunto Little Boy (secondogenito)!

Nel raccontarvi ora, la festa perfetta, mi permetto di rivolgermi anche a te, felice madre di figlio unico, a te che ti appresti ad organizzare la festa di compleanno al tuo unico pargolo da sola privandoti del piacere di avvalerti di un simpatico collaboratore di pochi mesi.

Il mio background da event manager mi permette da qualche anno di riuscire sempre a organizzare la festa peggiore di tutta la classe.
Sarà la legge di Murphy. Sarà che il ciabattino ha sempre la ciabatta rotta! Sarà che ad ottobre in seconda B ci sono cinque compleanni e solo quattro week end e che quello di Big Boy avviene per ultimo.
Sarà che il mio simpatico collaboratore di due anni crea intorno ai miei collegamenti celebrali degli ingorghi che nemmeno il primo sabato di saldi in centro.

Ciò premesso devo dire che quest'anno una cosa è stata sicuramente azzeccata.
La scelta del partner.

Il mio studio di fattibilità mi diceva che:
- gli invitati sarebbero stati per l'80% maschi entro gli 8 anni + Little Boy
- il restante 20%, femmine, comunque adite a giochi maschili essendo la minoranza della classe.

La location dei miei sogni era completamente foderata di gomma piuma e marshmallows, priva di spigoli e specchi.
Mi sono concentrata con Little Boy per trovarne una che almeno fosse "intima" e poco dispersiva.
Il tema della festa avrei voluto fosse "il gioco del silenzio" o "fate la nanna palline di gomma".
Io e Little Boy ci siamo sforzati nella ricerca di un tema che fosse perlomeno "statico" per metà della festa!

Ho vagliato diverse ipotesi, con un Little Boy che a seconda del mio sguardo e del tono di voce, liberamente annuiva o con boccacce sgraziate dimostrava il suo disappunto.
Quindi i gonfiabili no! Una festa ad altissimo tasso di cerotti, disinfettante, sangue e sudori puzzolenti!
Per "le reti" dei Fast Food iniziano ad essere grandini. E poi in precisamente 90 minuti avremmo dovuto accogliere festeggiare e riconsegnare alle rispettive famiglie. Alto rischio di scambio accompagnatori e soprattutto di vomitini indotti da fiumi di coca cola e hamburger ingurgitati troppo velocemente saltando come pulci impazzite!
Troppo piccoli invece per un compleanno al "museo" o all'"acquario"!
Dopo sette ore di scuola, per cinque giorni consecutivi, il venerdì pomeriggio troppa cultura avrebbe soltanto alimentato la nevrosi e gli spasmi muscolari di piccole pesti di sette anni, affamate di divertimento!

Sull'orlo di gettare la spugna, di fingere un castigo a Big Boy ed evitare così la festa, sono inciampata (cadendo su Little Boy che è diventato lunghissimo!) su un sito internet e sulle mille proposte intelligenti di una.. di un...

Chiamarla ludoteca è riduttivo.
Chiamarlo negozio di giochi, anche.
Potrei dire laboratorio. 
Grande contenitore di divertimento.
O semplicemente chiamarlo per nome FunLab (www.funlab.it).

Uno spazio accogliente, intimo, essenziale e pulito.
Due animatrici. Responsabili, gentili, educate e divertenti. 
Tante possibilità per personalizzare la festa.
Cerco, guardo, leggo, mi consulto con Little Boy e scelgo.

Il tema della festa sarà "Paint a T-shirt."
Una mezz'ora di accoglienza per permettere a tutti gli accompagnatori di procacciarsi un parcheggio, pagare l'area C e scovare l'ingresso dei locali.
(L'unico punto di debolezza la posizione estremamente centrale che purtroppo in città come Milano, vuol sempre dire traffico, parcheggio, area C...).
La parte centrale della festa per creare e dipingere la propria t-shirt artistica, da portare a casa come ricordo della festa (e del festeggiato!).
Il taglio della torta!
L'apertura dei regali intonando un "strappa la carta" di tutto rispetto.

Tempi dilatati, nessuna fretta.
Sembra di essere nella taverna di casa propria!
Con il sollievo di non dover poi risistemare e pulire per giorni e giorni!

Ancora due suggerimenti e la festa perfetta è servita!

1) La merenda.
Se non siete perfette cuoche ed esperte di finger food, direi che pizzette, focaccine e salatini sono la scelta ideale.
Anche dal punto di vista economico.

2) La torta.
Almeno che non abitiate esattamente sopra a FunLab vi consiglio di scegliere qualsiasi cosa che durante il trasporto non si acciacchi, maltratti, spiaccichi ovunque.
La mia idea, sono sincera già vista in altre feste, un numero gigante di pane e Nutella!
I bimbi ne vanno matti e per i due giorni successivi non dovrete preoccuparvi della colazione!

IL PADRE
Lui non ha partecipato all'organizzazione, anzi è infastidito da questo venerdì pomeriggio tra ormoni femminili e urla di bambini impazziti.
Lui non si è occupato di Little Boy se non quando lo abbiamo perso, nascosto in un cassetto di un armadio pieno di giochi di legno.
Ma, è stato risolutivo, quando in un momento di down della festa, intuendo che, si i bambini si stavano divertendo, ma che le accompagnatrici iniziavano a risentire della stanchezza della settimana e il pettegolezzo si faceva acido, è uscito per rientrare dopo pochi minuti con abbondante prosecco fresco!

Cin Cin!


Ora, solo un'ultima cosa, per te madre di figlio unico che stai pensando di riprodurti nuovamente.
Immaginati tutto questo e prima di tutto raddoppialo.
Due figli, due feste di compleanno, quaranta bambini urlanti...
Poi immaginati la festa di figlio grande, con amici di figlio grande e un piccolo intruso.
Lui vuole fare tutto ciò che fanno gli altri. Ma è piccolo. E quindi durante la festa del tuo primogenito dovrai rincorrerlo, raccattarlo, strofinarlo, togliergli un cucchiaio di Nutella dalla bocca, impedire che prenda tutte le focaccine, che le morda e le rimetta nel vassoio.
Dovrai essere pronta a sedare più di una rissa, tra i grandi e il piccolino. 
Pensa a quando vorrà spegnere lui le candeline di primogenito, piccolo egocentrico in mezzo al suo branco!

Pensa!
Pensa e chiediti, sempre, sono pronta?!!














venerdì 25 ottobre 2013

Tant'è, che l'Arte E'!

Cinque sono gli uomini più importanti della mia vita.
Lui. Big Boy. Little Boy. Mio Padre.
E quello che vi presento oggi, si chiama NI!
Ha 23 anni ed è la cosa migliore che abbia fatto mia sorella nella sua vita!
Di NI potrei raccontare veramente la vita intera.
Siamo cresciuti insieme. 
Per me è stato tutto ciò di cui prendermi cura da bambina, ha sfondato le porte della mia razionalità quando ero una ragazza, è diventato sempre di più un Amico!
E' stato NI a sapere per primo quando ho iniziato a fumare. Era un bimbo e insieme il mio confidente.
NI veniva con me e i miei amici al pub e mentre noi bevevamo già birra, lui stava li, senza fare domande e senza far trapelare nessuno stato d'animo, e giocava a freccette. Per ore!
Si perché NI è uno che preferisce giocare a freccette piuttosto che chiacchierare. Anche ora!
E' uno che solo se lo conosci puoi capire cosa gli passa per la testa!
E' uno che pensa, che ascolta, ma poi basta così!
E' uno che gli stati d'animo, prima si accorge di averli, poi ci lavora su, poi li tiene li chiusi nell'anima.

Poi li disegna!

E poi troppo spesso li richiude, nell'anima e nella sua Molkesine nera!

Fino a che, un giorno, oggi, ho deciso di violarlo!

Ho rubato la sua arte!

E ora ve la dono!

Perché è così che si fa, NI!
L'arte è un dono che per primo è stato fatto a te e che tu devi condividere con il mondo! 

Perché con l'arte si fa così!

E questo non è nulla. 

Perché io le cose che hai disegnato le ho viste. 

E ora le voglio!

Per te tieni l'anima! 
Sempre!

mercoledì 23 ottobre 2013

Chi ama farlo, lo fa spesso, anche più volte al giorno...

Mai come oggi avrei voglia di andarmene via per un po'.
Al caldo.
Ma anche no. 
Dove l'aria è pulita, dove gli occhi possono perdersi nel verde, o nel blu, dove esistano ancora i colori, a parte il bianco, il nero e il grigio smog!
Potrei dare la colpa al pediatra. 
Sicuro lui si mi consiglierebbe di portarli un po' fuori da sta città per attenuare quella che viene definita tosse da città!
Potrei chiedere un finanziamento al Ministero della Salute.
Al fondo psichiatria.
Potrei cercare attenuanti in uno stress post traumatico da rientro dalle ferie estive.
Asserire che uno stacco di qualche giorno, meglio di qualche settimana, potrebbe risvegliare in me creatività e genio, che potrebbe farmi produrre molto di più - un po' come quelli che dicono che il tradimento rafforza la coppia insomma -.

Allora stamattina ho cliccato Tripadvisor.
Sono andata prima a rileggere tutte le mie recensioni, che insomma sono un "Recensore" ufficiale da un po'!
Rileggere per continuare a viaggiare, chi ama farlo lo fa spesso, più volte al giorno, con il pensiero!

Poi ho iniziato a ciacciare in qua e in la, fino a che mi son fermata sulle Travellers' Choice, le destinazioni più votate del 2013.
Una sezione ben fatta, ordinata, immediata e di facile consultazione.

Una Best Location per famiglie, che mi fa venire voglia di montagna. 

Pure a me che di solito scelgo solo il mare!

http://www.tripadvisor.it/TravelersChoice-Family

E voi, se poteste scappare ora, prima che oggi finisca, dove vorreste andare?


martedì 22 ottobre 2013

Benvenuta!

Benvenute nel secondo decennio degli anni 2000!

Benvenute, donne, nell'era del tutti sanno tutto di tutti!

Benvenute nell'era della superficialità, dell'apparenza, della polvere sotto al tappeto, delle briciole sotto al divano!

Benvenute a voi, che invece non vi sentite superficiali per nulla!

Che siete così profonde che soffrite di prolasso di cervello, fino all'utero!

Stamattina sono aggressiva!

Lo sono diventata passando l'aspirapolvere, rassettando e sistemando, che ogni tanto sta "roulotte" cinque stelle lusso va sistemata!
Mi sono sentita così profonda, mentre pensavo che Dio sicuramente è uomo, anche se ogni tanto ho il dubbio che sia donna, visto che non ha tenuto conto che non è l'autunno la stagione giusta per maglioni, felpe e calzettoni, perché in autunno i panni non asciugano e le nostre case si invadono di roba umida e al terzo giorno male odorante!

Sono aggressiva, soprattutto perché ho avuto finalmente il tempo di razionalizzare che è da un po' che chiunque io incontri, chiunque, si prenda carico di dirmi chi sono, cosa sono, cosa faccio e perché lo faccio!

Ora probabilmente tutto ciò è sintomo di una mia predisposizione al dialogo, di una mia positiva apertura al mondo esterno, di un mio eccitante continuo mettermi in discussione.
Più semplicemente ho un cartello con scritto "psicoanalizzami" in fronte?

Oppure, ecco svelato l'arcano, concentrandoti, o facendo finta, sui miei problemi sul mio essere, sul mio modo di esistere, riesci a distrarti da te stessa. Femminile singolare.

Benvenuta a te, donna del 2013, che non fai fatica a trovare nelle memorie di una filosofia spicciola studiata in seconda ginnasio, il motivo del mio essermi stirata i capelli!
Benvenuta anche a te, parrucchiera mancata del nuovo millennio, che ti permetti di dirmi che la mia anima è ricciola, quindi sto bene liscia, ma comunque rimango una ricciola dentro, e si nota!

Benvenuta, medico di famiglia in erba, che mi sconsigli di scoprire le caviglie perché la cervicale ne risentirà!
Benvenuta, consulente psicopedagogico celata nelle vesti di una bidella, che mi dici che sarebbe ora che mi cercassi una baby sitter ed evitassi di correre come una pazza tutte le mattine!

E poi, sono lieta di accogliere anche TE!
Mamma, neo ex sconosciuta, che davanti ad un caffè americano preso di corsa con la macchina in doppia fila e già con la mezz'ora di ritardo cronica sul groppone, mi comunichi quello che sono: "una stacanovista professionalizzata non ancora riambientatasi nei panni di una madre di famiglia, e di che famiglia, che governare un pollaio come il tuo, non è mica facile!".

E soprattutto è con te che parlo, Ana Laura Ribas, che ad un mio twitt di risposta ad un tuo eccitato ed emozionato rientrare in un jeans taglia 40, mi rispondi con nonchalance, con un tono per fortuna educato, che sarebbe ora che io mi mettessi a dieta!
Cara la mia Ribas, hai dato per scontato che il mio commento arrivasse da una taglia 46, ma non hai preso in considerazione che invece sarebbe tranquillamente potuto arrivare da una taglia 38!
Almeno per quello che avevo scritto!

Vi aiuto a trovare la morale:
se volete che qualcuno prenda seriamente in considerazione ciò che dite, bisogna che vi sforziate di essere meno superficiali, più informate e soprattutto più interessate a quello che state dicendo!
Al contrario, quello che direte sarà semplicemente, insignificante!
Vuoto!


Ps=
1. mi sono stirata i capelli semplicemente perché non avevo tempo a casa di lavarmeli e quindi ho approfittato di una piega veloce in pausa pranzo! E i parrucchieri sono di solito incapaci di farmi una piega ricciola degna di essere così chiamata!
2. Comunque, hai ragione, sono un'anima ricciola e ammettilo, con i capelli lisci, sto male!
3. Tranquilla, medico di famiglia in erba, che la caviglia ce l'ho scoperta, ma sotto ho il pedalino in cashmere!
4. Cara la mia bidella previdente, dammi pure i numeri delle tue amiche che magari qualche ora di lavoro riescono a tirarla su...
5. Semplicemente non ho capito cosa volevi dirmi, e comunque neo ex sconosciuta, non mi interessa più di tanto!
6. Ribas... tranquilla non sono ne una 46, ne una 38!







lunedì 21 ottobre 2013

La prima volta, non si scorda mai!

Sette anni fa.

Esattamente alle 12.06 ho fatto la cosa più faticosa e strabiliante della mia vita!

Perché la prima volta non si scorda mai!

Perché l'emozione di quella prima volta ti rimane dentro, permea ogni tessuto del tuo corpo, arriva fino all'anima, sconnette il tuo cervello, disattiva ogni collegamento e rende completamente illogico tutto ciò che ti sembrava logico ventiquattrore prima!

E in più pesavi quattrochiliecentoventi - 4120 gr-!

Big Boy - la prima scelta dalla quale non si torna veramente indietro, mai!

Ne ho fatta soltanto un'altra nella mia vita, cinque anni dopo!

Ogni altra cosa, dopo di te, sembra fattibile!
Mi hai donato l'onnipotenza, che una madre è sempre onnipotente agli occhi dei figli!
Mi hai donato l'immortalità!
Perché una volta che riproduci te stessa in un altro individuo smetti in quell'istante di esistere così come sei e diventi immortale!
Ventiquattrore di travaglio, nove mesi precedenti, ecco spiegato il perché una gravidanza duri così a lungo!
Hai bisogno di tempo per smettere di esistere e nascere di nuovo.
In quei nove mesi devi renderti conto di quello che sei, perché un giorno tu possa ricordatelo! Quando quella che eri non esisterà più!

Perché da quando se nato in poi è esistita solo una persona nuova!

Una persona che includeva anche un'altra persona.
Perché un figlio è dentro anche dopo essere uscito!
Non sei più nulla, senza! Non pensi neanche di poter più esistere senza!

Ormai lui è parte di te, come solo un altro figlio può essere. Nient'altro. Nessun altro. Una dipendenza chimica, governata da qualcosa di ultraterreno. Perché non è spiegabile, altrimenti!

Ogni mio respiro è per te, per voi, nient'altro conta così tanto!
E non importa quanto tu sia intelligente, bello, bravo, simpatico, gentile, coraggioso, sarai sempre mio figlio!
Ed io per te ci sarò sempre!
E non fraintendere tutte quelle volte che le mie ramanzine ti sembrano infinite, che i rimproveri superano nella giornata gli incoraggiamenti, quando le sgridate son più dei sorrisi.
E' solo, Big Boy, che un giorno dovrai lottare in questo mondo!
E io vorrei che tu fossi pronto e che tu possa vincere sempre!

Lotterò affinché tu abbia una solidità tale che niente e nessuno possa un giorno tirarti le radici!
Proverò fino alla morte a rendere le tue ali così forti che nessun colpo di vento possa impedirti di volare dove vorrai.
Farò in modo che tu abbia sempre la forza di far valere le tue idee, anche quando sarà dura!
Mi impegnerò al massimo perché tu sia sempre LIBERO!

E non smetterò mai di ringraziarti. Perché il giorno che sei nato mi hai impedito di smettere di esistere. Ora, domani e per sempre!

Auguri Big Boy!



domenica 20 ottobre 2013

Martin! Si parla bene e si razzola male!

Qua ci si vuol distrarre!
Qua si viene per sorridere, confrontare le proprie idee, prendere qualche consiglio, farsi un'opinione sulle cose.
Qua infatti non si parla di politica, non si parla di decadenze, non si parla di Papa Francesco, dei rifiuti campani e nemmeno di Lampedusa.
Qua no!

Da qualsiasi altra parte si, però!
Si parla bene, si denuncia, ci si indigna a parole, ci si arrabbia e ci si scaraventa uno contro l'altro, in una guerra tra poveri, a parole!
Si pone pubblicamente condoglianza ai migranti.
Chissà poi se qualche preghiera viene veramente alzata nell'intimo o se chiuso il facebook della situazione poi ognuno si chiude nell'indifferenza.

Personalmente di solito preferisco il silenzio alla strumentalizzazione di certe cose.
Poi il disagio dell'individualismo forzato in un finto perbenismo purché condiviso e veicolo di viralità, vitalità, mondanità, di un attimo di fama, mi spinge a scrivere.

Vi racconto una storia.
Lui si chiama Martin.
La prima volta che l'ho visto, nella pensilina alla fermata dell'autobus sotto casa, stava facendo pipì in piedi, li esattamente dove si trovava, e si era dimenticato di rimettere dentro l'organo.
Era rimasto li in piedi, incurante degli altri, con il suo organo fuori a guardare nel vuoto. Perso!
La mia prima reazione fu di ridere. Ridere a crepapelle. Per lui ma soprattutto per la reazione di quelli intorno a lui. Erano increduli, schifati e arrabbiati.
Io non mi sono avvicinata.
Poi un'ambulanza. Una volante. Delle persone in divisa che parlavano con lui. Così ho scoperto il suo nome.
"Martin dai alzati, queste persone ci hanno chiamato, pensano che tu stia male, hanno paura, dicono che puzzi!"
"Martin dai vieni con noi!"
Lui è salito opponendo resistenza come un bambino che non vuole andare a letto.
E' salito ed è ricomparso il giorno dopo.
Più pulito. Con dei vestiti nuovi.
Ed è tornato li, sotto la pensilina alla fermata dell'autobus sotto casa.
Con la bottiglia di birra in mano, il suo modo di fare pipì, il pisolino sotto alla panchina.
Tutti i giorni.
Sempre uguale!
Un'ambulanza ogni tanto, una pattuglia, ormai quelle persone in divisa sanno chi è, e lui quando li vede arrivare delle volte va via, delle volte resta, oppone resistenza come un bambino e poi sale.
Su quell'ambulanza che gli regala una notte al caldo, una doccia e dei vestiti puliti.

Martin è giovane. Ha 28 anni. Forse è pazzo. Forse è solo alcolizzato. Forse è perso. Forse lo ha voluto, se l'è cercato, come si dice in questi casi. O forse gli è successo. Forse è stata solo sfortuna. Forse è stata la cattiveria di qualcun altro.
Forse!
Martin non è cattivo! Non ha mai picchiato nessuno, se ti chiede una sigaretta ti dice anche grazie!
Martin è solo!

Martin è Italiano!
Martin è solo!

Questa è solo una storia di milioni di altre storie simili.
Questo mi fa pensare a quanta solitudine ci sia in questo mondo e a quanto sia facile indignarsi a parole.
Anche io lo sto facendo.
La mia storia è piena di forse.
Dubbi che probabilmente non mi sforzerò mai di colmare.
Domande che non farò mai.
E continuerò a guardare Martin con un'intima voglia di aiutarlo, di far qualcosa, di cambiare il mondo. Di essere migliore!
E poi non farò nulla....
Scusa, Martin, ma non é facile!